Opera concettuale di Maurizio Di Feo intitolata Vendo il nulla, immagine digitale minimale che rappresenta il marketplace come gesto artistico e paradosso critico sul valore dell’arte contemporanea.

Opera concettuale della serie Vendo il nulla, in cui il linguaggio del marketplace viene assunto come dispositivo artistico, mettendo in tensione valore, scambio e assenza di oggetto. Il lavoro si configura come azione critica sul sistema di vendita dell’arte contemporanea e sulla trasformazione del significato in dato commerciale.